In un contesto sociale segnato da profonde trasformazioni del mercato del lavoro, il contrasto alla dispersione scolastica non può limitarsi a interventi isolati. La risposta più efficace nasce dalla continuità: una presenza costante accanto ai ragazzi, capace di costruire percorsi di crescita che trasformino il rischio di esclusione in opportunità di riscatto. Da questa consapevolezza nasce, nel 2019, la collaborazione tra Brightstar e Cometa, che prosegue con il progetto: “Seguiamo la Cometa”.
Gli ultimi dati disponibili delineano un contesto chiaro:
- Nel 2024 il 9,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato precocemente il percorso scolastico, aumentando il rischio di esclusione dal mercato del lavoro.
- In Italia circa 431.000 giovani tra i 18 e i 24 anni hanno come titolo di studio massimo la licenza media, segnale di una forte povertà educativa.
- Il 15,2% dei giovani tra i 15 e i 29 anni è NEET, ovvero non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione: l’Italia è seconda in Europa, dopo la Romania.
- Nel 2024 oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta in Italia (pari al 9,8% della popolazione), mentre circa il 23,1% della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale, con un impatto più forte sui giovani e sulle famiglie con basso livello di istruzione.
In quest’ottica, Cometa e Brightstar operano insieme per “promuovere lo sviluppo di capitale umano qualificato, riducendo le disuguaglianze educative e rafforzando il legame tra sistema produttivo, territorio e generazioni per comunità più coese e inclusive”, impegnandosi nel sostegno di 600 studenti (tra i 15 e i 18 anni) ad accedere a percorsi formativi attraverso formazione professionale d’eccellenza e inserimento lavorativo, ad opportunità di tutoring, coaching, garantendo a 150 studenti con vulnerabilità a sperimentare le cattedre aziendali e/o le mobilità internazionali, a contrastare la dispersione scolastica, in collaborazione con 100 aziende.