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“Un mondo che si apre”: i giovani corsisti con disabilità ricevono gli attestati di fine corso

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Si è tenuta in Cometa la consegna degli attestati del corso professionalizzante per persone con disabilità, a termine di un percorso di un anno che ha visto coinvolti undici giovani in lezioni in aula, laboratori, uscite didattiche e tirocini nelle aziende del territorio.

Come sottolineato durante l’evento da Alessandro Figini, responsabile dell’Area Disabilità e Fragilità – Formazione e Lavoro di Cometa “il corso nasce dalla volontà di offrire a giovani adulti con disabilità intellettiva un percorso di formazione, con il desiderio di accompagnarli al mondo del passaggio alla vita adulta attraverso lo sviluppo di competenze professionali e trasversali così importanti e significative sia per acquisire nuove autonomie che per inserirsi nel mondo del lavoro.”

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di Intesa Sanpaolo e Fondazione Intesa Sanpaolo ente filantropico, oltre che delle aziende del territorio che hanno deciso di prendere parte alla sfida dell’inclusione lavorativa, in particolare Brico Ok, Fuin, Lino’s Coffee e Prénatal che nei mesi passati hanno accolto i corsisti in stage per trasmettere loro le proprie competenze e conoscenze, portando un contributo fondamentale e insostituibile al percorso formativo.

La formazione pratica e continua è un elemento fondamentale per rendere l’inclusione solida e duratura, come ribadito anche da Paolo Giacomini, Responsabile Welfare Institutions di Intesa Sanpaolo: Realizzare progetti realmente inclusivi, soprattutto quando riguardano l’inserimento lavorativo e sociale delle persone con disabilità, è una sfida complessa che richiede competenze specifiche, continuità e una grande capacità di accompagnamento. Abbiamo imparato che non basta creare un’opportunità di ingresso. È necessario presidiare ogni fase del percorso, perché anche quello che potremmo definire “l’ultimo miglio”, magari a pochi anni dal pensionamento o in un momento particolarmente delicato della vita professionale, può diventare un fattore di fragilità e compromettere risultati costruiti nel tempo. Proprio per questo crediamo fortemente che iniziative di questo tipo debbano essere affidate a Enti e organizzazioni che dispongano dell’esperienza, delle competenze e degli strumenti necessari per gestire l’intero percorso. Realtà capaci di intercettare tempestivamente le possibili criticità, accompagnare le persone nei momenti di difficoltà e costruire soluzioni personalizzate che favoriscano una reale inclusione.”

L’apertura all’inclusione lavorativa porta con sé delle sfide ma anche dei benefici e un vero e proprio valore aggiunto, sia economico che sociale. A ribadire questo aspetto è intervenuto Lorenzo Torti, Specialist Programmi per Orientamento e Occupabilità di Intesa Sanpaolo per il Sociale, che ha condiviso come “l’inclusione non genera benefici solo per chi viene inserito in azienda, ma anche per le aziende stesse e per la società nel suo complesso. Organizzazioni più inclusive sono organizzazioni più ricche di competenze, di punti di vista e di capacità di innovare. Creare opportunità significa creare valore non solo economico, ma anche sociale”.

Prima della consegna degli attestati ha preso la parola anche Francisco Giménez, direttore generale di APSA,associazione spagnola che da tempo accompagna Cometa nei progetti di formazione e inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Rivolgendosi ai giovani corsisti, Giménez ha riconosciuto il grandissimo percorso fatto durante l’anno, ribadendo come “imparare non è facile, eppure avete dimostrato che quando vi vengono offerte opportunità e quando gli altri credono nelle vostre capacità, siete in grado di realizzare grandi cose. Questo diploma è importante, ma lo è ancora di più ciò che rappresenta. Rappresenta le vostre speranze, la vostra crescita personale e tutto ciò che vi attende in futuro. Il lavoro, infatti, offre molto più di una semplice retribuzione. Offre autonomia, azione sociale e l’opportunità di dimostrare di che cosa siete capaci.

La serata è poi entrata nel vivo con la consegna degli attestati: ogni corsista ha ricevuto un documento di frequenza del corso e un cappellino a ricordo di questo traguardo, condiviso in un momento di festa con le famiglie, le aziende, l’équipe formativa.

L’evento è stato un momento conclusivo di un anno di formazione, relazioni, esperienze e lavoro in un percorso verso l’autonomia, la scoperta di sé e “un mondo che si apre”.

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